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Come (e quanto) gli anziani usano i farmaci

Salute

Presso la Sala delle Colonne del Centro Congressi Angelicum di Roma è stato presentato il primo rapporto L’uso dei farmaci nella popolazione anziana in Italia, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed), con il coordinamento dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Il Rapporto prende in esame le prescrizioni di farmaci agli anziani, con particolare riguardo alla distinzione tra la prescrizione a domicilio, in ospedale e nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA).
Un approfondimento è dedicato alla politerapia, in quanto spesso un anziano è in cura per diverse patologie, per esempio diabete e ipertensione, morbo di Parkinson, broncopneumopatia ostruttiva. Questo comporta un aumento del rischio di interazioni tra farmaci o di uso inappropriato degli stessi. 
«È un nuovo capitolo della collana OsMed, che conferma e amplia la collaborazione fra AIFA e altre istituzioni e ricercatori, già avviata con i precedenti volumi tematici dedicati ad antibiotici e gravidanza – afferma Nicola Magrini, Direttore generale dell’AIFA – l’analisi su flussi di dati provenienti da fonti diverse ci ha consentito di porre l’attenzione su alcuni contesti particolari del consumo di farmaci nella popolazione anziana, quali l’ambito ospedaliero e quello, finora poco esplorato, delle residenze sanitarie assistenziali, settore particolarmente colpito dalla pandemia di Covid 19».
Il Prof. Magrini aggiunge che tra i risultati emersi sono da evidenziare un sovrautilizzo di vitamina D e di antibiotici e le possibili interazioni tra anticoagulanti e farmaci antinfiammatori-antidolorifici.
«Questo nuovo Rapporto rappresenta uno strumento prezioso per promuovere interventi e progetti mirati a migliorare la qualità e la sicurezza dell’uso del farmaco in questa popolazione – ha concluso Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS – si stima infatti che un terzo degli over 65enni utilizzi 10 o più farmaci contemporaneamente, ma non sempre la prescrizione di un numero elevato di farmaci corrisponde alle migliori cure». 

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