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Per aumentare la sorveglianza contro il rischio di pandemie, prende il via la Rete voluta dal Ministero della Salute, composta da analisti formati e certificati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici sul territorio nazionale. Gli analisti definiranno le modalità operative e l’organizzazione del lavoro durante la prima riunione della Rete. L’obiettivo principale della sorveglianza è quello di identificare in modo tempestivo notizie su malattie trasmissibili sul territorio nazionale che siano inusuali/inattese e/o rilevanti per la sanità pubblica.
La Rete di Epidemic Intelligence nazionale nasce a seguito del Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, detto PanFlu, cioè un accordo che unisce Governo, Regioni e Province.
La Rete è stata istituita con Decreto Direttoriale del 1° giugno 2021 e una circolare fornisce le indicazioni operative.
Il compito degli analisti è quello di identificare tempestivamente eventuali pericoli per la salute pubblica causati da malattie inattese e riportare le informazioni ai referenti indicati dal Ministero.
Le principali fonti informative per la rilevazione delle allerte saranno rappresentate da MedISys5, Google alert, Google news; potranno essere consultati ulteriori software di biosorveglianza.
Con cadenza settimanale sarà realizzato un bollettino che illustrerà gli eventi relativi a quella settimana.
Questo servirà a rafforzare la risposta a una futura pandemia, per non farci cogliere impreparati, in modo da proteggere la popolazione, tutelare la salute degli operatori sanitari e del personale coinvolto nelle emergenze, ridurre l’impatto della pandemia sui servi sanitari e preservare le attività economiche.



