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Il bambino non dorme: cosa fare

Salute

Se il bambino non riesce a dormire, o si sveglia in continuazione, può darsi che abbia qualche problema di origine psicologica, come ansia o insicurezza, oppure fisico, come parassiti intestinali, digestione laboriosa o intolleranze alimentari. 
I più piccoli possono essere semplicemente affamati o assetati, o possono avere caldo o freddo, il nasino chiuso o altri disturbi da raffreddamento, o male al pancino. Anche la dentizione può creare un fastidio tale da togliere il sonno.
Se il problema è continuativo, è necessario rivolgersi al pediatra per cercare di capire come aiutarlo, se invece è occasionale, l’omeopatia può venire in aiuto.
Se il bambino è capriccioso, agitato, e non vuole saperne di fare la nanna, il rimedio adatto può essere Chamomilla; se invece è molto attivo, non sta mai fermo e l’intensa attività cerebrale gli impedisce di addormentarsi, possiamo provare con Coffea cruda.
Nel caso di incubi notturni, il piccolo ha paura di dormire da solo, e preferirà condividere la camera con un fratello o una sorella, meglio se con una piccola luce rassicurante sul comodino. In questo caso si può utilizzare Stramonium o China.
Possono capitare anche casi di sonnambulismo, che si possono verificare quando il bimbo è nella fase profonda del sonno, con la parte del cervello che presiede al movimento che rimane attiva, mentre quella legata alla coscienza dorme. Durante questi episodi il bambino può alzarsi dal letto e camminare, ma al risveglio non ricorderà nulla. Nonostante questo possa impressionare i genitori, di solito non è un segnale di gravi turbe emotive, e i rimedi indicati sono Kali bromatum e Artemisia absinthium.
Ricordiamo che ogni rimedio omeopatico è specifico per un determinato problema, per cui è vietato il fai da te, meglio ricorrere al consiglio del pediatra o del farmacista omeopata.

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