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L’erba spaccapietra contro i calcoli urinari

Salute

L’erba spaccapietra, nome scientifico Ceterach officinarum, chiamata anche cedracca o erba ruggine, appartiene alla famiglia delle Aspleniaceae ed è una piccola felce perenne che fiorisce dal mese di maggio ad agosto e cresce su rocce e muri.
Si dice che nel Medioevo la Cedracca venisse utilizzata come medicinale contro le malattie della milza, e per imbottire i cuscini. Si credeva, infatti, che avesse il potere di far defluire dal corpo il dolore e di evitare le disgrazie.
L’azione principale della spaccapietra è sull’apparato urinario, a livello del quale aiuta a distruggere i calcoli, in particolare i cristalli di ossalato di calcio, calma dolore e spasmi, agisce come diuretico.
Inoltre ha azione protettiva del fegato, riduce la pressione arteriosa, fluidifica le secrezioni bronchiali e aiuta la digestione.
Viene utilizzata l’intera pianta, che contiene tannini, flavonoidi, sali minerali, mucillagini, acidi clorogenico e caffeico, per preparare una tisana che di solito va assunta per un periodo limitato di sei giorni consecutivi.
Non si conosce bene il suo meccanismo d’azione, ma è presente in diversi integratori utilizzati per il benessere delle vie urinarie.
Secondo alcuni Autori, il nome spaccapietra deriva proprio dalla sua capacità di spaccare i calcoli renali, le pietre che si possono formare a livello dell’apparato urinario, mentre secondo altri è così chiamata perché crescendo tra le pietre le frantuma lentamente. 
L’erba non ha controindicazione alcuna, se usata nei dosaggi consigliati, tranne nei casi di ipersensibilità individuale e la dovuta prudenza in caso di gravidanza e allattamento.

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