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La cistite interstiziale, un disturbo doloroso

Salute

La cistite interstiziale è una malattia infiammatoria cronica della vescica che causa dolore sopra la vescica, alla pelvi o nella parte inferiore dell’addome e l’urgenza di urinare frequentemente, talvolta assieme a incontinenza. Riguarda persone di qualsiasi età e sesso, ma predilige le donne. 
Inizialmente può essere asintomatica, ma progressivamente i sintomi compaiono, per peggiorare nel corso del tempo.
Il bisogno di urinare si fa impellente, anche più volte nel corso di un’ora.
Le cause della cistite interstiziale non sono chiare, si pensa che a scatenarla possa essere un’infezione delle vie urinarie oppure un intervento chirurgico, mentre lo stress non sembra avere un ruolo dell’eziologia di questa patologia.
Poiché non risponde alla terapia antibiotica, si ritiene che non sia provocata da batteri.
Questa forma di cistite interferisce anche con la vita sessuale, causando eiaculazioni dolorose nell’uomo e dolore durante i rapporti nella donna.
I sintomi possono peggiorare durante il ciclo mestruale o durante l’ovulazione.
Per avere una diagnosi si eseguono esami completi delle urine e un’urinocoltura per evidenziare eventuali infezioni delle vie urinarie, un’ecografia della pelvi, un’uretrocistoscopia (endoscopia della vescica attraverso l'uretra) per mezzo di una sonda flessibile a fibre ottiche.
Il trattamento può variare da persona a persona. Una particolare attenzione va posta all’alimentazione, per escludere i cibi che potrebbero portare a un’esacerbazione della sintomatologia, come le spezie o gli alimenti ricchi di potassio (pomodori, caffè, legumi).
Sarebbe opportuno eseguire anche una ginnastica per la muscolatura pelvica, come gli esercizi di Kegel, che devono il nome al ginecologo statunitense che li ideò, e che consistono in contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico, con l’obiettivo di rinforzarne il tono.
Per quanto riguarda i farmaci, possono essere utilizzati analgesici e antinfiammatori per combattere il dolore e l’infiammazione, antidepressivi, che potrebbero contribuire al rilassamento della vescica, antistaminici per ridurre l’urgenza urinaria. 
Il farmaco più frequentemente usato è il pentosano polisolfato sodico, una molecola simile al glicosaminoglicano uroteliale, per bocca o direttamente in vescica, per ristabilire il rivestimento protettivo superficiale della vescica.
Per alleviare i sintomi, un’altra possibilità è la dilatazione della vescica con liquidi o gas, chiamata idrodistensione della vescica.
L’intervento chirurgico è l’ultima soluzione se tutto il resto non dovesse funzionare.
In ogni caso, una diagnosi precoce è essenziale per evitare danni irreversibili e per individuare il prima possibile una terapia adatta.

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