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Cosa può rivelare l’iridologia

Salute

L’iride è un’area colorata, di forma circolare e di diversi colori, al cui centro si trova la pupilla.
L’iridologia è una tecnica di osservazione diretta della struttura dell’iride dell’occhio, per cercare di determinare lo stato di salute di un individuo, l’eventuale presenza di lesioni e la loro localizzazione.
Gli iridologi sostengono che a determinate zone dell’iride corrispondano precise zone del corpo umano, come se le iridi fossero delle carte topografiche, in modo che un’anomalia o una irregolarità di una delle due iridi riveli quale organo, struttura ossea o ghiandola, presenti delle problematiche.
Non solo: nell’iride si possono leggere le zone soggette a patologie non solo presenti, ma anche passate, attraverso tracce che si sono riassorbite.
A mappare le iridi, ossia a fare in modo che a ogni zona dell’iride corrispondesse una determinata zona del corpo umano, fu Bernard Jensen (1908-2001), un medico naturopata famoso in tutto il mondo come iridologo e nutrizionista e autore di numerosi libri e articoli sulla salute.
L’iridologo si deve munire di appositi strumenti come l’iridoscopio, un apparecchio ottico binoculare che può ingrandire fino a 10 volte, con regolazione dei campi di luce.
L’iridoscopio rende possibile osservare l’occhio del paziente e anche archiviare una fotografia o un filmato dell’iride, che potrà essere utilizzato nelle visite successive per un confronto.
Per l’iridologo principiante, o per visite domiciliari, si può utilizzare il contattoscopio portatile, usato anche dagli ottici.
Dobbiamo ricordare tuttavia che non vi sono basi scientifiche solide a sostegno dell’iridologia e del suo potere diagnostico. Una contestazione che viene posta in merito riguarda il fatto che l’iride è una caratteristica che rimane stabile nel corso della vita, quindi non cambia in caso di patologie o di alterazioni dello stato di salute.

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