spot_imgspot_img

Covid, via libera a tre medicinali per la terapia

Salute

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha valutato le nuove evidenze che si sono rese disponibili all’utilizzo per il trattamento del COVID-19 di anakinra, baricitinib e sarilumab, farmaci immunomodulanti, attualmente autorizzati per altre indicazioni. 
I tre farmaci, pur avendo proprie peculiarità, si aggiungono al tocilizumab nel trattamento di soggetti ospedalizzati con COVID-19 con polmonite ingravescente, sottoposti a vari livelli di supporto con ossigenoterapia. 
Anakinra è a oggi usato per il trattamento dell’artrite reumatoide e delle sindromi febbrili periodiche, in monoterapia o in associazione con farmaci antinfiammatori e farmaci antireumatici. Si tratta di un inibitore dell’interleuchina, un mediatore dell’infiammazione.
Anche baricitinib è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide, con un diverso meccanismo d’azione, in quanto inibisce l’enzima Janus chinasi, con conseguente riduzione dell’infiammazione.
Sarilumab, infine, è un altro inibitore dell’interleuchina, anch’esso utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide.
La decisione della CTS, basata sulle evidenze di letteratura recentemente pubblicate, allarga il numero di opzioni terapeutiche e nello stesso tempo consente di evitare che l’eventuale carenza di tocilizumab o di uno di questi tre farmaci possa avere un impatto negativo sulle possibilità di cura.
Nella riunione del 28 settembre 2021, il CdA di AIFA ha approvato l’inserimento dei tre farmaci anakinra, baricitinib e sarilumab nell’elenco della Legge 648/96, che consente la copertura a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli