spot_imgspot_img

È tempo di ambrosia, arriva l’allergia

Salute

Nella mitologia greca l’ambrosia è il cibo o la bevanda degli dei, che conferisce loro l’immortalità.
L’ambrosia che prenderemo in considerazione, invece, è una pianta erbacea che fiorisce nei campi e nei terreni incolti e non dà l’immortalità, ma l’allergia. Non è originaria dell’Europa, ma è stata importata dal Nord America.
Durante il periodo della fioritura dell’ambrosia, l’alta concentrazione di polline che rilascia nell’aria può scatenare delle violente reazioni allergiche. Per questo motivo, in diversi comuni italiani sono stati varati dei provvedimenti legislativi volti a contenerne la diffusione.
I cittadini vengono invitati a curare i propri terreni provvedendo a ripulirli dall’ambrosia, laddove presente, per non incorrere in sanzioni amministrative.
L’allergia all’ambrosia è piuttosto frequente e dà sintomi quali oculo-rinite, rinite e, nei casi più gravi, asma bronchiale. Può presentarsi anche in persone adulte o anziane che non avevano mai sofferto di problemi di allergia.
Spesso chi è allergico all’ambrosia lo è anche alle Graminacee e agli acari della polvere, difficilmente si è sensibili solo nei confronti dell’ambrosia.
«Un picco nell'ambrosia tende a segnare l'inizio informale della stagione delle allergie autunnali, che in genere inizia a metà agosto- spiega la dottoressa Rachna Shah, allergologa del Loyola Medicine a Maywood, in Illinois – in questo periodo dell'anno, si osservano meno allergeni di alberi ed erba e un numero maggiore invece di muffe e piante infestanti».
La scienziata suggerisce di iniziare le terapie antiallergiche già in agosto, perché può volerci una settimana o più prima che i farmaci entrino in azione.
La terapia comprende antistaminici e cortisonici, in compresse o spray nasali. Alcuni medicinali sono di libera vendita, altri necessitano invece di prescrizione.
Conviene tenere chiuse le finestre nei giorni in cui l'allergia è più forte e cambiare i vestiti dopo essere usciti. 
Da ricordare, inoltre, che i pollini sono più concentrati nell’aria dall'alba alle 10, quindi sarebbe meglio spostare le attività all'aperto in altri momenti della giornata.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli