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Un nuovo trattamento per la dermatite atopica

Salute

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle che dà prurito e lesioni della pelle più o meno gravi. Colpisce circa il 10% degli adulti e ben il 25% dei bambini, per i quali si può però sperare che una volta raggiunta l’età adulta la malattia sia regredita o scomparsa.
Il farmaco dal nome difficile, upadacitinib, è disponibile sotto forma di compresse a rilascio prolungato.
Già usato per artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante, è ora stato approvato dalla Commissione Europea anche per il trattamento della dermatite atopica da moderata a severa negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni che possono assumere una terapia sistemica.
La dose raccomandata di upadacitinib per gli adulti è di 15 mg o 30 mg una volta al giorno in base alle caratteristiche cliniche del singolo paziente, informa l’azienda AbbVie, produttrice del farmaco, mentre negli adolescenti dai 12 ai 17 anni e negli over 65 è di 15 mg una volta al giorno.
Il medicinale può essere assunto da solo o in associazione con cortisonici.
Il farmaco ha dimostrato un miglioramento rapido e significativo della clearance cutanea, cioè la pelle appare priva di lesioni, e si ha una riduzione del prurito.
«Si tratta di un farmaco orale dotato di una notevole rapidità di azione sia sul prurito che sulle lesioni cutanee – spiega Francesco Cusano, presidente Adoi, Associazione dermatologi ospedalieri italiani – con upadacitinib il sollievo dal prurito si ha già dopo pochi giorni dall'inizio del trattamento e i risultati si mantengono costanti nel tempo. Upadacitinib si candida a essere un trattamento capace di modificare in parte o del tutto il decorso della dermatite atopica attraverso un nuovo meccanismo d'azione».

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