spot_imgspot_img

Malattie rare: la malattia di Still

Salute

La malattia di Still è una malattia rara di tipo reumatico, caratterizzata da febbre alta, eruzione cutanea color salmone, dolori articolari e muscolari, ipertrofia dei linfonodi, anomalie del metabolismo del fegato, ma possono essere presenti altri sintomi.
Nessuno di questi disturbi, preso in considerazione da solo, è in grado di far ipotizzare una diagnosi di malattia di Still, per cui la diagnosi avviene spesso per esclusione. Devono pertanto essere escluse malattie infiammatorie e autoimmuni, neoplasie, infezioni che potrebbero essere confuse con questa patologia.
«Una complicanza rara, ma grave e potenzialmente fatale, di tale malattia è la Sindrome da attivazione macrofagica, ovvero una patologia del sistema immunitario, derivante da un disordine delle capacità immunoregolatrici. Gli esami di laboratorio mostrano tipicamente un significativo incremento degli indici di infiammazione sistemica, una leucocitosi neutrofila (un numero eccessivo di un tipo di globuli bianchi nel sangue) e una spiccata elevazione dei valori di ferritina». Lorenzo Dagna, Responsabile dell’Unità operativa di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano in un’intervista pubblicata sul sito di Alleati per la Salute (www.alleatiperlasalute.it), riassume così quanto noto sulla malattia rara, le cui cause sono ancora sconosciute.
Uno studio ha stimato l’incidenza annuale della malattia di Still pari a 1,6 casi ogni milione di persone, soprattutto giovani.
La terapia si prefigge di controllare i sintomi dell’infiammazione, proteggendo gli organi interni ed è di solito basata sull’utilizzo di antinfiammatori e/o cortisonici

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli