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Ibuprofene vs paracetamolo: in che casi vanno usati?

Salute

Ibuprofene e paracetamolo sono entrambi antidolorifici. Il paracetamolo ha un’azione a sé stante, mentre l'ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).
Il dosaggio massimo di paracetamolo al giorno, in un adulto, non deve superare i 3000 mg, in quanto dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue. Per i bambini il dosaggio varia in base al peso, di solito sulla confezione si trova una tabella con tutte le indicazioni del caso.
Il paracetamolo ha una buona efficacia antipiretica e antidolorifica, ma scarsa azione antinfiammatoria. È ben tollerato a livello dello stomaco, a differenza dei FANS, e può essere utilizzato anche in caso di intolleranza ai salicilati.
Gli studi effettuati su donne in gravidanza dimostrano che, usato alla dose più bassa per il più breve tempo possibile, si può utilizzare in gravidanza e in allattamento.
Ibuprofene è un analgesico-antinfiammatorio di sintesi, dotato di attività antipiretica, viene quindi usato nel trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. 
A differenza del paracetamolo è gastrolesivo, come lo sono tutti i FANS, è quindi controindicato in caso di ulcera peptica o di sanguinamento gastrico precedente in seguito all’uso di FANS e deve essere assunto a stomaco pieno.
La dose massima giornaliera di ibuprofene non deve superare 1800 mg nell’adulto, per evitare effetti collaterali pesanti.
Alla luce di quanto detto, in che caso preferire l’uno o l’altro farmaco?
In presenza di febbre superiore ai 38°C è da preferire il paracetamolo, che si può utilizzare al dosaggio di 1000 mg come ottimo antidolorifico (ma solo per adulti). Nei bambini, oltre che come antipiretico, può essere usato contro il dolore, adeguando il dosaggio al peso e all’età, secondo il consiglio del pediatra o del farmacista.
Se c’è infiammazione, il farmaco di elezione è l’ibuprofene, che si può utilizzare contro il dolore o contro la febbre non troppo elevata. Anche in questo caso, nei bambini il dosaggio andrà adattato in base al peso e all’età.
I due medicinali non devono essere assunti contemporaneamente, ma si deve osservare una certa distanza di ore tra le due assunzioni.

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