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Covid: terza dose di vaccino? Possibile

Salute

Si chiede cosa fare con le persone vaccinate da più tempo il Prof. Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute.
«Un aspetto importante da capire ora sarà cosa fare con le persone che sono state vaccinate da molto tempo, più di 8 mesi fa, quindi i primi immunizzati» d'Italia, quelli che hanno inaugurato la campagna vaccinale anti-Covid da fine dicembre 2020 in poi «Perché ormai comincia a essere abbastanza importante la possibilità che sia necessaria una terza dose» spiega il Professore all’Adnkronos Salute.
Il problema nasce dalla variante Delta, che preoccupa molto i virologi di tutto il mondo. 
Alcuni Paesi hanno già preso questa decisioneIsraele ha avviato da agosto la somministrazione della terza dose di vaccino, su base volontaria, agli over 60 che hanno ricevuto due dosi da almeno cinque mesi.
Anche la Germania ha annunciato che da settembre seguirà l’esempio di Israele, così come la Francia, mentre il Regno Unito sta valutando questa opportunità.
Ormai è assodato che il vaccino offre protezione efficace contro la malattia, basta guardare le terapie intensive per rendersi conto che il 99% dei ricoverati è privo di vaccino o con vaccinazione incompleta.
Certo l’infezione può verificarsi anche in chi è vaccinato, come conferma il Prof. Clementi, ma per quanto riguarda l’ospedalizzazione e la gravità della malattia, il vaccino offre protezione.
Al momento il vaccino costituisce senza dubbio l’arma più potente che abbiamo per combattere il virus e le sue varianti.

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