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Alla scoperta del cumino

Salute

Il cumino (Cuminum cyminum L.) è una pianta erbacea originaria della Siria, con semi simili a quelli del finocchio e dell’anice.

L’uso più frequente è in cucina, in quanto con questa spezia si possono preparare diversi piatti oppure insaporire le verdure.

Tuttavia il cumino possiede anche proprietà benefiche per l’organismo, e per questo è usato fin dall’antichità. È ricco di flavonoidi, tannini e mucillagini, di vitamine e sali minerali.

I semi contengono un olio essenziale molto profumato.

Le proprietà del cumino riguardano soprattutto l’apparato gastrointestinale, con la stimolazione della secrezione gastrica e degli enzimi pancreatici, che permettono la digestione, con azione antispasmodica e antifermentativa, contro le coliche, il gonfiore e i crampi addominali.

Masticare semi di cumino aiuterebbe a combattere l’alitosi e a stimolare l'appetito.

Tra i sali minerali contenuti, troviamo il ferro che combatte l’anemia ed è un componente essenziale dell’emoglobina, che serve per fornire ossigeno all’organismo.

Il contenuto di antiossidanti aiuta a contrastare il fenomeno dell’invecchiamento cellulare.

Il cumino costituisce inoltre un toccasana per le donne: grazie alle sue proprietà emmenagoghe favorisce l’afflusso di sangue durante il ciclo mestruale, inoltre lo troviamo come componente delle tisane per aumentare la capacità di produzione del latte nelle mamme che allattano (proprietà galattogoghe).

I semi e l’olio essenziali sono le parti del cumino utilizzate in fitoterapia. In commercio si trova sotto forma di semi, con i quali si possono preparare tisane e decotti, come estratto secco, polvere, capsule o tintura madre, come olio essenziale che si utilizza per massaggi e impacchi per la sua azione disinfettante della pelle e per stimolare la circolazione periferica. 

Il cumino, alle dosi raccomandate, non dà particolari effetti collaterali ed è adatto anche ai più piccoli.

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