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AIFA approva il mix di vaccini

Salute

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) ha espresso il suo parere sulla vaccinazione anti Covid cosiddetta eterologa, cioè l’utilizzo di una scheda vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni che hanno ricevuto una prima dose di Vaxzevria, il vaccino di AstraZeneca.
Sulla base di studi clinici, la CTS ha deciso di approvare il mix vaccinale, prima dose con Vaxzevria e seconda con Comirnaty (Pfizer) o Moderna.
La CTS ha ritenuto che la seconda somministrazione con vaccino a mRNA possa avvenire a distanza di 8-12 settimane dalla somministrazione di Vaxzevria.
La determina è stata già pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 141 del 15/06/2021.
Nella nota si legge: «A fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale ottenuta con la prima dose, suggestivo di un effetto booster, il mix vaccinale (prima dose con Vaxzevria e seconda dose con Comirnaty) ha presentato un profilo di reattogenicità che, seppure caratterizzato da una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve-moderato, è apparso nel complesso accettabile e gestibile. Sulla base di questi studi si ritiene che i dati disponibili possano supportare l'utilizzo del vaccino Comirnaty e, per analogia, del vaccino Moderna, come seconda dose per completare un ciclo vaccinale misto nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria».
Gli studi su cui si basa il parere sono uno inglese e uno spagnolo che hanno evidenziato come il mix vaccinale abbia dato buoni risultati.

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