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Nuovo studio sulla terapia della dermatite atopica

Salute

La dermatite atopica è un’infiammazione cronica della pelle che si presenta con cute secca e pruriginosa e chiazze rosse con delle vescicole.

Si ritiene che ci sia una componente ereditaria, ma di fatto le cause di questa patologia non sono ancora note.

Si può prevenire la dermatite atopica? In realtà la prevenzione è piuttosto difficile, bisogna evitare l’uso di detergenti e saponi aggressivi, asciugarsi tamponando e non sfregando, usare una crema lenitiva appena si avverte prurito. Meglio inoltre non indossare indumenti in fibra sintetica. 

Il trattamento differisce a seconda della gravità della malattia, possono bastare anche creme lenitive ed emollienti, mentre il passo successivo è rappresentato dai cortisonici topici, per alleviare l’infiammazione e il prurito.

Se però il paziente non risponde alla terapia topica, può essere richiesta una terapia sistemica, che non sempre è efficace e a volte può dare effetti collaterali.

Uno studio, pubblicato sulla rivista Jama Dermatology, rivela che, nei pazienti con dermatite atopica da moderata a grave, baricitinib si è dimostrato efficace anche nel lungo termine.

Il farmaco, che appartiene alla categoria degli immunosoppressori, è già disponibile in compresse in Italia per il trattamento dell’artrite reumatoide e agisce inibendo selettivamente un enzima chiamato Janus chinasi 1 e 2.

«In questo studio di estensione a lungo termine in doppio cieco di due studi clinici randomizzati, baricitinib 4 e 2 mg ha dimostrato un'efficacia a lungo termine sostenuta in pazienti con dermatite atopica da moderata a grave» hanno scritto il primo autore Jonathan Silverberg e colleghi della George Washington University School of Medicine. «Nel complesso questi risultati supportano il fatto che baricitinib può rappresentare un'opzione di trattamento a lungo termine per questi pazienti».

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