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Camomilla: non solo prima di dormire

Salute

Il nome botanico della pianta, che appartiene alla famiglia delle Compositae, sottofamiglia Asteroideae, è Matricaria Chamomilla o Chamomilla recutita. I principi attivi, che sono contenuti nei fiori essiccati, sono un olio essenziale, che deve il suo colore blu, che passa al verde e poi al bruno sotto l’influenza dell’aria e della luce, al contenuto in camazulene, poi flavonoidi, cumarine, alfa bisabololo.

Si tratta di una pianta erbacea annuale, a fusto eretto, molto ramificato, con fiori gialli.

Tra le proprietà della pianta l’effetto sedativo è quello per il quale la camomilla è più nota, tanto che viene utilizzata per i disturbi del sonno di adulti e bambini. Uno studio ha dimostrato un’azione simile a quella delle benzodiazepine.

Fin dai tempi più antichi la camomilla, per uso interno, generalmente sotto forma di infuso, è usata per contrastare i dolori mestruali, le coliche, gli spasmi gastrointestinali, grazie al suo effetto spasmolitico. Si utilizza anche in caso di flatulenza, eruttazioni, distensione addominale. 

L’attività antinfiammatoria è dovuta alla presenza di camazulene e bisabololo, che hanno un’azione simile a quella degli antinfiammatori non steroidei (FANS). 

L’uso dermatologico è indicato nelle forme irritative della pelle, come screpolature, abrasioni, punture di insetti, nelle emorroidi, ma anche in creme per gengiviti e stomatiti. Questo è dovuto alle sue proprietà antibatteriche contro diversi tipi di germi. Si usa anche nelle lozioni per capelli.

Non sono stati segnalati effetti collaterali particolari e non vi sono controindicazioni, anche se si raccomanda sempre di chiedere al proprio medico in caso di gravidanza.

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