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Vaccinazioni: nuovo approccio per il paziente adulto

Innovazione e ricerca

Il principale punto di riferimento per una massiccia e sicura opera di prevenzione è un’implementazione quanto più ampia possibile delle vaccinazioni, con particolare attenzione al paziente adulto fragile immunodepresso e a coloro che abbiano più di 65 anni. Proprio a queste categorie più a rischio la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali ha dedicato un documento scientifico di consensus, presentato nel convegno istituzionale Vaccinazione dell’adulto: le innovazioni oltre al Covid-19 e le raccomandazioni SIMIT.

Negli ultimi 14 mesi, le altre malattie oltre il Covid non si sono attenuate, anzi, si sono acuite. In diverse fasi la maggior parte delle risorse è stata investita sull’emergenza dettata dalla pandemia, ma è necessario recuperare l’attenzione di fronte ad altre patologie.

«Bisogna prestare attenzione a tutte le età della vita, soprattutto agli anziani – sottolinea il professor Gianni Rezza, Direttore prevenzione del ministero della Salute -, ma anche agli adulti non ancora nella terza età, e non solo somministrando il vaccino anti-influenzale, perché oggi abbiamo a disposizione tanti altri vaccini grazie alle tecnologie che hanno permesso tante innovazioni. Ora si sta lavorando per aggiornare il piano 2017-19, che prevede vaccini offerti gratuitamente e attivamente nei Livelli Essenziali di Assistenza. Talvolta si solleva il dibattito sulla reale efficacia dei vaccini: in ogni caso, il bilancio è sempre positivo, visto che i vaccini consentono comunque di tutelare la salute e talvolta la vita di molte persone; inoltre, il beneficio è anche economico, in quanto permettono di avere un minor numero ospedalizzazioni, di uso di farmaci, di giorni di lavoro persi, di cattivo uso di antibiotici. Tra le innovazioni più recenti vi è il nuovo vaccino contro lo zoster, malattia che può avere conseguenze molto pesanti a lungo termine; abbiamo vaccini contro lo pneumococco sempre più efficaci; per gli adolescenti poi c’è il vaccino contro l’Hpv, la cui somministrazione è diminuita in questo periodo di emergenza sanitaria ma non va sottovalutata».

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