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Un problema di attualità: l’antibiotico-resistenza

Salute

L’antibiotico-resistenza, cioè la capacità di un batterio a resistere all’azione di un antibiotico, può essere naturale, se il batterio è naturalmente resistente a quel tipo di antibiotico, o acquisita, se questa resistenza deriva da modifiche al patrimonio genetico del batterio.

La scoperta degli antibiotici è stata di fondamentale importanza per la salute in quanto ha permesso di curare malattie un tempo letali.

Tuttavia, l’utilizzo non del tutto appropriato che se ne è fatto negli ultimi anni ha fatto sì che si sviluppassero queste resistenze: il batterio che sopravvive a una cura antibiotica può moltiplicarsi e trasmettere questa capacità ad altri batteri, così che alla successiva cura con lo stesso farmaco i batteri resistenti saranno molti di più. A questo punto il rischio non riguarderà solo la persona che ha assunto in modo scorretto il farmaco, ma anche coloro che successivamente si ammaleranno della stessa infezione.

Il problema è che sono sempre più numerosi i batteri che acquisiscono questa caratteristica e il loro numero non è compensato dai nuovi antibiotici immessi sul mercato, con il rischio concreto, in un prossimo futuro, di non riuscire più a tenere sotto controllo le infezioni.

Tra le specie batteriche più importanti divenute resistenti agli antibiotici ricordiamo lo Staphylococcus aureus, che può causare infezioni della cute e di tutto l'organismo (setticemia); la Klebsiella pneumoniae, che provoca setticemie, infezioni urinarie e polmonari; il Campylobacter, che provoca infezioni intestinali, e l'Escherichia coli che può provocare diversi tipi di infezioni, tra le quali le più frequenti sono le infezioni urinarie.

Cosa possiamo fare noi per dare il nostro contributo alla prevenzione di questo fenomeno?

non chiediamo antibiotici al medico di famiglia, lasciamo che sia lui/lei a prendere l’iniziativa della prescrizione;

prendere gli antibiotici seguendo attentamente le indicazioni del medico;

non sospendere la terapia se ci si sente meglio, completare il ciclo di cura;

non prendere di propria iniziativa gli antibiotici avanzati da una precedente cura;

non prendere mai gli antibiotici prescritti per un'altra persona;

non prendere mai gli antibiotici in caso di raffreddore e/o influenza.

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