spot_imgspot_img

La pulizia del neonato appena dimesso dalla clinica

Salute

In realtà il bambino ha già il suo sistema immunitario, anche se ancora non ben sviluppato, e le abitazioni moderne offrono, rispetto al passato, maggiori garanzie di igiene; nonostante questo, è necessario seguire alcune fondamentali regole per proteggere il neonato dai germi e dalle infezioni.

Pulizia del naso e delle orecchie

Per pulire le narici è raccomandata l’instillazione di qualche goccia di soluzione fisiologica, acquistabile in farmacia sotto forma di comode fialette, per fluidificare il muco e facilitarne la rimozione. La pulizia delle orecchie si deve limitare al padiglione esterno e all’accesso del condotto uditivo, evitando però i cotton fioc perché un movimento brusco del piccolo potrebbe avere come conseguenza la lesione del timpano. 

Pulizia delle mani e dei piedi

Le manine vanno lavate spesso, perché il neonato se le porta in bocca. Le unghie delle mani e dei piedi possono essere tagliate dopo il bagnetto, quando sono state ammorbidite dall’acqua, con apposite forbicine a punta arrotondata.

Cura degli occhi

Alla nascita vengono instillate negli occhi dei neonati delle gocce antisettiche per prevenire la congiuntivite; può accadere tuttavia che dopo qualche giorno uno o più frequentemente entrambi gli occhi presentino una secrezione che impedisce la normale apertura delle palpebre. Normalmente si tratta di una banale congestione della mucosa nasale o di un ostacolo nel canale lacrimale che impedisce il normale deflusso delle lacrime; nulla di preoccupante, in questo caso si possono utilizzare garzine sterili imbevute di soluzione fisiologica, con le quali detergere l’occhio, effettuando un delicato massaggio dalla palpebra inferiore verso la radice del naso. Se nonostante questo il problema non regredisce, è bene consultare il pediatra.

Pulizia del corpo

Per il primo bagnetto normalmente si aspetta la caduta del cordone ombelicale, non perché questo costituisca di per sé un ostacolo, ma perché bagnandosi potrebbe impiegare più tempo a cadere. Il locale dove si lava il bambino deve avere una temperatura intorno ai 20° C.

Collocare la vaschetta su un piano molto stabile, per non correre il rischio che si rovesci, e riporre vicino tutto quanto serve per il bagnetto, dall’asciugamani ai vari prodotti, in modo da non perdere di vista il bambino neanche per un istante. Aggiungere l’acqua a una temperatura intorno ai 32/36°C, misurata con termometri a lettura istantanea o, come ai vecchi tempi, immergendo il gomito, poi immergervi il bimbo sostenendolo con il braccio sinistro in modo che il pollice sia sulla sua spalla sinistra e le altre dita sotto l’ascella, mentre la testolina sarà comodamente appoggiata nell’incavo del braccio. Mentre lo si lava, il bimbo può gradire che gli si parli o si giochi con lui, in modo da trasformare il rito del bagnetto in un momento piacevole e rilassante a contatto con la mamma o il papà. Dopo il bagnetto… asciugamano morbido, tamponare senza sfregare la cute, e niente talco in polvere, che potrebbe essere inalato nelle vie respiratorie.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli