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Flebite: cause, sintomi e cure

Salute

La flebite è l'infiammazione di una vena superficiale causata da un trombo che può ostruirne la cavità interna impedendo al sangue di circolare correttamente. Non sono note le cause della formazione dei trombi, si ipotizza che obesità, sedentarietà, assunzione di alcuni farmaci, trauma di una vena per inserimento di un agocannula o di un catetere, immobilità dopo un intervento chirurgico possano avere la loro importanza. Altri fattori di rischio sono il fumo e l’assunzione di droghe per via endovenosa. Se la vena colpita è superficiale, si parla di tromboflebite superficiale, se invece è profonda la si definisce trombosi venosi profonda, condizione molto più seria.

Come ci si accorge di questo problema? La zona appare arrossata, dolente e dura al tatto. Di solito si risolve in 2-3 settimane, ma se si manifestano febbre alta, dolore al petto o difficoltà respiratoria, meglio recarsi al pronto soccorso per capire se si tratta di un evento trombotico.

La flebite si manifesta più frequentemente in persone con alterazioni della coagulazione del sangue, come persone con famigliarità, donne che prendono la pillola contraccettiva o terapia ormonale sostitutiva, gravidanza, alcuni tumori.

In genere per la diagnosi è sufficiente la visita, il medico può però decidere di sottoporre il paziente a esami diagnostici.

Intanto la gamba va mantenuta sollevata, per favorire il ritorno venoso, e si possono usare delle calze elastiche a compressione graduata (consigliate dallo specialista).

Degli impacchi, delle creme apposite e un po’ di attività fisica contribuiranno al ripristino dello stato di salute.

Se necessario, il medico potrà prescrivere degli antinfiammatori/antidolorifici, come ibuprofene o paracetamolo, o anticoagulanti e fibrinolitici, per favorire la fluidificazione del sangue e sciogliere i coaguli di fibrina.

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