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La musica abbatte i pregiudizi

Lockdown, solitudine, diversità. Ma soprattutto inclusione. Messaggi forti che, attraverso la musica, arrivano dritti al cuore. Sì perchè le note di Nessuno è diverso non sono solo la cura dell'anima, ma un vero e proprio inno a favore dei più deboli. Cristian Faro, cantautore napoletano, da anni con la sue canzoni è infatti in  prima linea nel sociale e soprattutto nel faticoso processo di sensibilizzazione sull'autismo.

«Tutto è nato dopo un abbraccio speciale – racconta – ricevuto da un bimbo autistico alla fine di un mio concerto. Con la madre si avvicinò dietro al palco per venirmi a salutare. Da quell’incontro è cambiata la mia percezione della vita e rientrato a casa quella sera stessa mi misi al pianoforte, così nacquero parole e musica».

«Il brano vuole accendere una luce sul mondo dell’autismo – spiega Faro -. Tutti dobbiamo avere gli stessi diritti e doveri. Quando ho conosciuto quel bambino ho iniziato a documentarmi sulla materia e man mano mi sono appassionato e ho capito quanta strada ci sia ancora da percorrere per abbattere il muro del pregiudizio e garantire ai pazienti e alle famiglie dei percorsi assistenziali adeguati».

La musica come terapia e mezzo di comunicazione dunque? «Mi sono reso conto che i genitori di bambini e ragazzi autistici sono abbandonati a loro stessi e sostenuti solo da associazioni no profit perché la patologia non è considerata come una diversa abilità. Ecco perché ho scelto di aiutarli attraverso la mia musica: è un linguaggio universale ed oggi è più fruibile. Quindi mi sono chiesto: cosa posso fare io per dare voce a chi vive nell’ombra? Così è nata la canzone, affinché chi soffre di autismo e le loro famiglie non si sentano più soli».

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