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I vaccini antiCovid: proprietà e differenze

Salute

I vaccini attualmente in uso in Italia sono di due tipi: a mRNA (Pfizer e Moderna) e a vettore modificato (AstraZeneca).

Il vaccino a mRNA contiene un RNA messaggero che induce la produzione di antigeni del virus SARS-CoV-2, i quali stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi.

Il vaccino COVID-19 AstraZeneca è destinato a prevenire la malattia da COVID-19 nelle persone di età pari o superiore ai 18 anni, ed è composto da un adenovirus di scimpanzé incapace di replicarsi e modificato per veicolare l’informazione genetica destinata a produrre la proteina Spike del virus SARS-CoV-2.

La tecnologia del vettore virale utilizzata per questo vaccino è già stata testata con successo ed è utilizzata per prevenire altre malattie.

La somministrazione dei vaccini è iniziata in tutta Italia, in modo più o meno regolare, ma le domande sono ancora molte.

Alcune persone chiedono se le mutazioni virali, che producono le temibili varianti, possano influenzare l’efficacia dei vaccini. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) risponde che «virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto, le componenti e il comportamento del virus. Le varianti sinora segnalate in Inghilterra, Brasile e Sudafrica sono il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superficie del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia e sull’efficacia della vaccinazione». 

A chi vuole sapere se le persone con allergie ai farmaci possono essere vaccinate, AIFA risponde che sì, possono sottoporsi alla vaccinazione, restando un quarto d’ora-20 minuti in osservazione dopo la somministrazione, a meno che non si parli di reazioni anafilattiche gravi a farmaci, nel qual caso è necessario rimanere sotto controllo medico per un’ora almeno.

Se invece c’è stata una reazione grave alla prima dose del vaccino, non bisogna sottoporsi alla seconda dose, ma occorre invece fare i dovuti approfondimenti.

Da ricordare, infine, che sono stati segnalati eventi avversi gravi in concomitanza con la somministrazione di un lotto del vaccino di AstraZeneca, cosa che ha indotto AIFA a vietarne l’uso in via precauzionale, sebbene al momento non sia stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi.

Chi volesse approfondire questi argomenti può collegarsi al sito www.aifa.gov.it

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