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Secondo l’OMS, 1 su 4 avrà problemi di udito entro il 2050

Salute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che oltre il 6,1% della popolazione mondiale abbia problemi di udito che incidono sulla qualità della vita e mette in guardia sul fatto che, entro il 2050, 1 persona su 10 andrà incontro a una riduzione dell’udito disabilitante. In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di questo tipo, soprattutto tra gli over 65.

Il 3 marzo di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell’udito, istituita per fare in modo che i governi mondiali pongano attenzione su questo tema. La Giornata del 2021, in particolare, presenta un appello ad agire per affrontare nel migliore dei modi la perdita dell’udito e le altre malattie dell’orecchio.

«La nostra capacità di sentire è preziosa. La perdita dell'udito non trattata può avere un impatto devastante sulla capacità di comunicare, studiare e guadagnarsi da vivere, ma può anche avere ripercussioni sulla salute mentale delle persone e sulla capacità di sostenere relazioni», spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms.

È possibile parlare di prevenzione? Nei bambini le vaccinazioni contro la rosolia e la meningite hanno aiutato molto, così come un maggiore controllo da parte dei genitori che, in presenza di mal d’orecchio, fanno subito visitare il bambino dal pediatra.

Nelle persone adulte, il controllo dell’inquinamento acustico e una buona igiene dell’orecchio sono molto importanti, come il fatto di non esagerare con il volume di musica e televisione.

Bisogna inoltre ricordare che alcuni farmaci sono ototossici, sarà necessario quindi monitorare la terapia con la supervisione del medico.

Chi fosse interessato a saperne di più può collegarsi al sito www. hearathon.it

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