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World obesity day 2021: i rischi dell’obesità

Salute

Le persone obese sono più a rischio di malattie cardiovascolari, diabete, tumori e di sindrome respiratoria acuta in caso di Covid 19. Nonostante questo, spesso l’obesità viene sottovalutata e non viene considerata una malattia cronica da trattare con cure adeguate.

La Giornata Mondiale dell’Obesità 2021 è stata promossa dalla World Obesity Federation, con lo scopo di aumentare le conoscenze su questa patologia e promuovere politiche di prevenzione e cura.

Un’analisi di Coldiretti dimostra che la pandemia ha fatto ingrassare molti italiani, per lo smart working, per la mancanza di moto dovuta alle restrizioni imposte e alla chiusura delle palestre e per il fatto che molti si sono improvvisati cuochi.

Questo ha solo peggiorato una situazione che di fatto già esisteva, in quanto, secondo i dati dalla World Obesity Federation l’obesità riguarda 800 milioni di persone nel mondo, con una previsione di crescita di quella infantile del 60 per cento nel prossimo decennio.

In Italia, secondo l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), l’obesità interessa 1 adulto su 10 e 1 bambino su 3 nella fascia di età fino a 8 anni.

«L’obesità è una malattia eterogenea e multifattoriale influenzata da fattori genetici, ambientali e psicologici e rappresenta un importante fattore di rischio per diverse malattie, tanto che si stima che il 44 per cento dei casi di diabete tipo 2, il 23 per cento dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41 per cento di alcuni tumori siano attribuibili all’eccesso di peso. Le persone con obesità sono costantemente discriminate per la loro malattia, questo perché molti, compresi le autorità sanitarie, i medici, i media e l'opinione pubblica non comprendono che l’obesità è una malattia cronica, considerandola semplicemente come una mancanza di volontà delle persone che ne sono affette. È necessario che venga superato il paradigma della responsabilità personale e deve essere fatto a tutti i livelli» spiega Ferruccio Santini, Presidente Società Italiana dell’Obesità (SIO).

È chiaro che molto rimane da fare in questo campo e che la strada da percorrere è piuttosto lunga.
 

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