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La pandemia si combatte anche sul web

Il contributo del Bambin Gesù

Cinque milioni di visualizzazioni per gli oltre 100 contenuti scientificamente validati prodotti nel 2020 sul nuovo Coronavirus. È il contributo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù alla lotta contro l’infodemia: la sovrabbondanza di informazioni non attendibili che può influire negativamente sulle scelte di salute della popolazione.

L’approvazione rapida dei vaccini ha sollevato molti interrogativi circa la loro sicurezza ed efficacia. Per fare chiarezza su questo tema, gli specialisti del Bambino Gesù hanno raccolto in un unico volume di A Scuola di salute tutte le conoscenze scientifiche acquisite sino ad ora. Lo sviluppo di vaccini a base genetica (mRNA, DNA, vettori virali) per proteggere da malattie infettive particolarmente resistenti è oggetto di ricerca da oltre 15 anni.

L’accelerazione degli ultimi mesi – spiegano gli esperti – ha beneficiato dell’esperienza maturata e di enormi finanziamenti che hanno consentito di eseguire più fasi di studio in parallelo. In tempi record, quindi, sono stati autorizzati per l’uso sull’uomo 6 diversi vaccini contro il Sars-CoV-2 efficaci (in grado, cioè, di proteggere dal virus nel tempo) e sicuri. Numerosi studi clinici già pubblicati su riviste scientifiche internazionali classificano, infatti, gli effetti collaterali derivanti dalla loro somministrazione come lievi o moderati.

Il web, oggi, è il luogo dove la maggior parte delle persone cerca di orientarsi sui temi di salute. La produzione vorticosa e sovrabbondante di contenuti (infodemia), in particolare durante la pandemia, ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a considerare la gestione delle informazioni come un’attività strategica per migliorare la salute generale. Un’informazione corretta e basata su prove scientifiche diventa, quindi, lo strumento cardine della lotta all’infodemia e, di conseguenza, della battaglia contro la pandemia.

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