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L’ipertensione arteriosa colpisce in Italia in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne.
Si tratta di una patologia caratterizzata da un aumento considerevole della pressione arteriosa, i cui valori normali non devono superare 135/85 mmHg (sistolica/diastolica). Fino a 140/90 i valori sono al limite superiore della norma, oltre si può parlare di ipertensione, di diverso grado a seconda dei valori rilevati. Spesso non si riconosce una causa e allora si parla di ipertensione essenziale; se fosse invece conseguenza di una malattia (per esempio insufficienza renale, malattie vascolari renali, iperaldosteronismo) si parla di ipertensione secondaria. Nell’ipertensione essenziale i fattori in gioco possono essere molteplici: la familiarità, l’obesità, il vizio del fumo, lo stress, la sedentarietà, una dieta sbagliata. Poiché l’ipertensione costituisce fattore di rischio per diverse patologie, quali ictus, infarto miocardico, scompenso cardiaco, è bene intervenire mediante misure igienico-comportamentali (oltre all’eventuale terapia farmacologica consigliata dal medico):
calo ponderale se necessario o mantenimento del peso ideale;
riduzione del consumo di sodio nella dieta (evitare di aggiungere sale ai cibi e porre attenzione a quello contenuto nei cibi stessi);
aumento dell’introduzione di potassio nella dieta (che, al contrario del sodio, riduce i valori di pressione arteriosa);
riduzione del consumo di grassi saturi;
riduzione del consumo di alcol;
abolizione del fumo;
aumento dell’attività fisica.
Alimenti consigliati
frutta fresca, cotta o frullata;
verdura: tutti i tipi;
pane, crackers, grissini non salati;
latte intero o parzialmente scremato, yogurt;
formaggi freschi: mozzarella, ricotta, belpaese, con moderazione;
carni magre: pollo, coniglio, tacchino, vitello, manzo;
pesce fresco o surgelato;
uova con moderazione;
condimenti: olio extravergine di oliva o di semi; lardo, burro, strutto con moderazione;
aromi: prezzemolo, salvia, rosmarino, aglio, peperoncino, menta, chiodi di garofano
aceto, limone (succo), zafferano, pepe, cannella, noce moscata, vaniglia;
zucchero, miele, gelati, marmellate;
vino e birra con moderazione.
Alimenti sconsigliati
piselli surgelati o secchi, verdura in scatola, minestre pronte;
pizza (con moderazione e non con salumi);
prodotti salati: focaccia, pane, ecc.;
latte condensato o in polvere;
formaggi stagionati;
salumi e affettati;
carni grasse, oca, selvaggina, frattaglie, carni conservate in scatola;
dolci di preparazione industriale;
caffè, the, liquori;
pesce: aringhe, acciughe, sardine, molluschi, crostacei, caviale, merluzzo secco, baccalà, salmone affumicato, pesce sott’olio, marinato, in scatola, in salamoia, in carpione;
dadi per brodo, estratti di carne e di vegetali, glutammato di sodio, capperi, olive, salse e sughi conservati, maionese di preparazione industriale, mostarde.



