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Un effetto del diabete: il piede diabetico

Salute

Il diabete causa alterazioni a diversi livelli del piede: cartilagini, tendini, legamenti, nervi, muscoli, pelle, vasi sanguigni, dei quali provoca il restringimento a livello arterioso, con conseguente ridotto afflusso di sangue. Le disfunzioni dei nervi possono portare a perdita di sensibilità agli arti inferiori, soprattutto ai piedi, con comparsa di ulcere e infezioni. Il danno ai nervi, ai tendini e ai muscoli causano anche deformazioni del piede.

Si parla di piede diabetico quando queste alterazioni compromettono la struttura e la funzione del piede. Se il diabete non è tenuto ben monitorato e la glicemia non bene controllata, e vi sono presenti altri fattori di rischio quali ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, sovrappeso, sedentarietà, è più facile incorrere in questi effetti.

Il piede diabetico può essere presente sia nel diabete di tipo 1 che di tipo 2 e riguarda sia persone giovani che anziane.

Se compaiono ulcere o infezioni, il diabetologo valuterà la prescrizione di antibiotici per via generale o locale, ma se ciò non dovesse bastare, bisognerà prendere in considerazione il ricovero ospedaliero e un eventuale intervento chirurgico, allo scopo di prevenirne la ricomparsa e soprattutto di evitare l’amputazione del piede.

Si può fare qualcosa per prevenire questa situazione? Certo, si può seguire uno stile di vita adeguato, con un’alimentazione sana e non troppo ricca di grassi e zuccheri, praticare costantemente esercizio fisico e sottoporsi a regolari controlli medici.

Esistono anche calzature e plantari protettivi per combattere il rischio di ulcere e lesioni nelle persone con piede diabetico.

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