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Covid: anticorpi monoclonali contro il virus

Salute

Gli anticorpi sono molecole prodotte da cellule del sistema di difesa dell’organismo, i linfociti B, in risposta a una molecola estranea all’organismo, come batteri o virus, detta antigene.

Gli anticorpi monoclonali, in particolare, sono molecole prodotte in laboratorio, a partire dai linfociti B. Sono utilizzati in terapia con diverse funzioni: antinfiammatoria, immunosoppressiva e antitumorale.

Due di queste molecole sono state testate in pazienti ad alto rischio con recente diagnosi di Covid-19: Bamlanivimab ed Etesevimab e si è rilevato che questa terapia ha ridotto la carica virale e accelerato la risoluzione dei sintomi.

Si tratta della cura somministrata a Donald Trump quando ha contratto la malattia qualche mese fa.

«Questi risultati entusiasmanti aggiungono un'importante evidenza clinica sul ruolo che gli anticorpi neutralizzanti possono svolgere nella lotta contro questa pandemia» spiega Daniel Skovronsky, direttore scientifico di Lilly e presidente dei Lilly Research Laboratories.

Questi farmaci sono molto costosi e per ora sono usati come emergenza nel trattamento precoce della infezione virale da Coronavirus, in attesa del vaccino, ma hanno già diverse applicazioni in medicina, per esempio nel trattamento delle malattie autoimmuni (artrite reumatoide, artrite psoriasica), di vari tipi di tumore e nelle malattie infettive.

Soddisfatto il Professor Roberto Burioni, virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano che, nell’osservare che tra i pazienti trattati non si è riscontrato nessun decesso, conferma che il trattamento riduce del 70% il rischio di ospedalizzazione e di morte e spera in un consolidamento della terapia. 

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