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Una pianta con proprietà lenitive e calmanti: la calendula

Salute

Pianta erbacea annuale, con fiori arancioni che costituiscono la parte utile di interesse fitoterapico e cosmetico.

La Calendula officinalis è davvero una pianta dalle molteplici proprietà, utilizzata fin dai tempi più remoti, addirittura nel Medioevo, quando veniva usata, oltre che per svariate malattie, anche per regolare il flusso mestruale e alleviare il dolore della dismenorrea.

Secondo la mitologia greca, la Calendula porta il segno di Venere. Secondo il mito, Venere pianse calde lacrime per la perdita del suo amatissimo Adone, e da queste lacrime pare sia nata la Calendula. Ancora oggi, nel linguaggio dei fiori, la pianta simboleggia le pene d’amore.

Il nome Calendula deriva da calendae, termine latino che indica che può fiorire in qualunque mese dell’anno, anche in inverno se il clima è mite.

Tra i principi attivi della pianta ricordiamo gli oli essenziali, i flavonoidi, le saponine, i tripertenoidi, gli steroli, i carotenoidi e i tannini.

La Calendula è un regolatore delle mestruazioni e calmante dei dolori da dismenorrea. Ha inoltre altre proprietà medicamentose, depurative, lenitive, antisettiche e cicatrizzanti.

Viene infatti usata per la cura e la pulizia della pelle, contro acne, ustioni e ulcere, per accelerare la guarigione delle ferite (in gel o pomata), come coadiuvante nelle cure ginecologiche, come infuso per la sua azione coleretica e ipolipemizzante, per l’effetto citoprotettore della mucosa gastrica o per sciacqui o gargarismi nelle alterazioni infiammatorie della bocca e delle gengive.

Possiamo trovare in commercio creme, gel e pomate, infusi e tinture di Calendula, oltre a varie diluizioni omeopatiche, per le quali si rende necessario il consiglio del medico o del farmacista omeopata.

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