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Emicrania: studio conferma validità lasmiditan

Salute

Il lasmiditan è il primo farmaco autorizzato dalla Fda, la Food and Drug administration (l'autorità regolatoria degli Stati Uniti d'America) per il trattamento acuto dell’emicrania.

Esso è risultato superiore al placebo nell’indurre la libertà dal dolore dopo un’ora dalla somministrazione.

Circa un terzo degli individui che soffrono di emicrania accusa anche l’aura poco prima dell’emicrania stessa, che può essere innescata da vari fattori tra cui stress, mancanza di cibo o sonno. L’emicrania è tre volte più frequente nelle donne che negli uomini e colpisce oltre il 10% delle persone in tutto il mondo.

Questi sono i risultati dello studio Centurion, progettato per testare gli effetti di lasmiditan in dose di 100 o 200 mg a confronto con un placebo. Da questa analisi è emerso che chi aveva ricevuto la dose di 200 mg di farmaco aveva una probabilità 4,6 volte maggiore dopo due ore dalla somministrazione rispetto a chi aveva ricevuto il placebo di non sentire più sintomi, e coloro che erano stati trattati con una dose di 100 mg avevano una probabilità 3,8 volte maggiore di essere liberi dal dolore.

Per i ricercatori lasmiditan è una promettente terapia antiemicranica acuta, soprattutto per le persone con fattori di rischio cardiovascolare, e costituisce una nuova opzione terapeutica per i pazienti con controindicazioni all'uso di triptani.

Gli effetti collaterali più comuni riportati dai pazienti negli studi clinici sono stati vertigini, affaticamento, parestesia e sedazione, infatti è stato consigliato ai pazienti di non guidare o usare macchinari per almeno otto ore dopo l'assunzione del nuovo farmaco. 

Il nome commerciale del farmaco, in compresse orali, sarà Reyvow.

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