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Allergia al nichel: come limitare i disturbi

Salute

Il nichel, simbolo chimico Ni, è un metallo presente un po’ ovunque, e viene spesso impiegato per formare leghe metalliche, alle quali conferisce durezza e resistenza alla corrosione e al calore.

Per questi motivi, è anche usato per realizzare monete (come il nichelino, 5 centesimi di dollaro, reso famoso dallo zio Paperone di Walt Disney).

Di solito ci si accorge di essere allergici per la comparsa di una dermatite da contatto che si sviluppa sulla pelle quando si viene a contatto con parti metalliche di orologi, braccialetti, maniglie, orecchini, ma il nichel è contenuto anche in prodotti di cosmesi, di igiene e bellezza, come tinture per capelli, shampoo, smalti e prodotti per il trucco. 

La presenza del nichel deve però essere indicata sull’etichetta, consentendo così di evitare acquisti pericolosi.

Anche alcuni alimenti possono contenere questo metallo, come per esempio cioccolato, noci, arachidi, legumi, liquirizia e diverse verdure e frutti. Infine l’acqua potabile può contenere in minima misura il metallo, a causa delle condutture idriche o dei raccordi che lo rilasciano. Per questo è consigliabile far scorrere l’acqua per qualche minuto prima di utilizzarla.

Nei casi più gravi, alla dermatite da contatto si associano orticaria generalizzata, angioedema, prurito e disturbi digestivi come nausea e vomito, mal di testa.

In questi casi, bisogna consultare il medico e sottoporsi a esami specifici come il patch test presso centri specializzati. 

L'analisi consiste nell'applicare al braccio, o sulla schiena, per almeno 48 ore, un cerotto ipoallergenico che rilascia lentamente e gradualmente piccole quantità di nichel. 

La zona con il cerotto non va esposta al sole o all'acqua e, per non alterare i risultati del test, non bisogna assumere farmaci antistaminici nei giorni precedenti l’esecuzione dell'esame. Il risultato è considerato positivo se la pelle sotto al cerotto si arrossa e dà prurito. In questo caso, è necessario rivolgersi a uno specialista che consiglierà un trattamento desensibilizzante con nichel solfato o una specifica dieta.

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