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Covid e bambini: febbre è il segnale d’esordio

Salute

In 8 bambini su 10 l’infezione da Sars Cov-2 si manifesta con la febbre, seguita da tosse, raffreddore e diarrea.

Lo studio è stato svolto dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) e dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip)in più di 50 Centri infettivologici italiani ed è stato presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della Sip.

La ricerca mette in luce quindi che i sintomi d’esordio sono correlati all’età.

«Il campione ha raccolto 759 pazienti, di cui il 20% sotto l'anno di vita ed è, ad oggi, il più dettagliato studio europeo sui casi pediatrici di infezione da Covid-19» spiega il presidente Sitip, Guido Castelli Gattinara.

Gli adolescenti e i preadolescenti hanno sintomi più simili a quelli dell’adulto, con alterazioni del gusto e dell’olfatto, mal di testa, vomito e dolore al petto.

I bambini piccoli, invece, si possono infettare, ma spesso senza conseguenze, in modo asintomatico o paucisintomatico (con sintomi di gran lunga inferiori a quelli della normale patologia conclamata). 

Sul motivo per il quale ciò accade, ci sono ancora molte perplessità, ma ci sono diverse ipotesi: una migliore risposta immunitaria, le vaccinazioni eseguite, lo stimolo di altre infezioni virali, la minore espressione dei geni ACE 2 (recettore cu si lega il virus per penetrare nelle cellule), o forse un insieme di queste ragioni, tutte molto plausibili. Si ammalano però più frequentemente, così come accade negli adulti e negli adolescenti, i bimbi portatori di una patologia cronica.

Per quanto riguarda la contagiosità, i bambini sono molto meno contagiosi rispetto agli adulti.

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