spot_imgspot_img

Edamame, non solo in Giappone

Salute

Gli edamame sono dei legumi caratteristici della cucina giapponese, che oggi sono diffusi anche in Europa, Italia compresa. La loro stagione è l’estate, ma nel resto dell’anno si possono trovare surgelati.
Sono fagioli di soia immaturi e rappresentano un’ottima fonte di proteine e di fibre. Le azioni che vengono loro attribuite sono diverse, in quanto migliorano i livelli glicemici, riducono il colesterolo LDL (detto cattivo), proteggono l’apparato cardiovascolare e alleviano i sintomi della menopausa.
Il contenuto di polifenoli conferisce loro un potere antiossidante, mentre le fibre agevolano il transito intestinale.
L’apporto calorico che forniscono è rilevante, ma non eccessivo, in quanto sono piuttosto ricchi di acqua.
Non contengono lattosio e glutine, quindi possono essere consumati da chi è intollerante al lattosio o soffre di celiachia.
Possono essere inseriti nelle diete dimagranti, nelle diete per l’iperuricemia, stante lo scarso contenuto di purine e sono spesso inseriti anche nelle diete per le allergie alimentari.
Essendo ricchi di folati possono essere consumati in gravidanza (l’acido folico previene alcune malformazioni congenite nel feto, in particolare quelle a carico del tubo neurale, come la spina bifida), mentre il ferro abbondante può essere di aiuto per prevenire e curare l’anemia sideropenica (dovuta a mancanza di ferro).

I fagioli di soia si utilizzano per produrre la bevanda di soia e i derivati come il tofu.
Come tali, vengono consumati dopo cottura, a lesso o al vapore, nel loro baccello, che poi viene scartato.

La soia potrebbe interferire con diversi farmaci, tra cui i diuretici, il warfarin (anticoagulante), i farmaci per la tiroide e i MAO-inibitori (antidepressivi). In caso di dubbi è bene consultare il medico.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli