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Chirurgia plastica e minorenni: dov’è il limite?

Maria Monsé e il rinofiller alla figlia

I ritocchi estetici nei minorenni sono consentiti, a patto che nascano dalla necessità di superare un malessere psicologico e che siano poco invasivi. Dopo la polemica nata in seguito al rinofiller eseguito sulla figlia quattordicenne della showgirl Maria Monsé, la  Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica SICPRE delimita i confini del lecito. «Gli interventi di chirurgia estetica e i trattamenti di medicina estetica non sono vietati al di sotto dei 18 anni», puntualizza il prof. Francesco D'Andrea, presidente.

Tutto dipende, però, da quali sono gli interventi e da quali sono le motivazioni alla base. «La chirurgia plastica e la medicina estetica sono strumenti a disposizione per migliorare la qualità della vita e il benessere – sintetizza D'Andrea -. Non sono buoni o cattivi di per sé, ma devono essere utilizzati con buonsenso, distinguendo tra capriccio e ferma volontà, tra motivazione personale e manipolazione». Insomma, sì se il desiderio di un ritocco nasce da un'autentica sofferenza per quello che si vive come un grave difetto. E no se è un capriccio o la volontà di aderire a ideali estetici di altri.

Chirurgia e… psicologia

Accanto all'aspetto umano e psicologico, c'è poi quello strettamente medico e chirurgico. «Anche qui deve prevalere il buonsenso – dice ancora D'Andrea – che produce risultati naturali e armoniosi, che migliorano senza stravolgere. Il tutto ovviamente scegliendo le tecniche maggiormente in grado di garantire l'esito desiderato e ovviamente la salute e la sicurezza del paziente. Ecco perché è così importante rivolgersi a uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, che dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ha frequentato per 5 anni la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica».

Il caso di Perla Maria

Perla Maria è stata sottoposta a un trattamento di rinofiller, cioè a infiltrazioni di acido ialuronico, una sostanza anallergica e riassorbibile. «Tra pochi mesi – spiega D'Andrea – non resterà traccia dell'acido ialuronico iniettato e il naso tornerà al suo aspetto naturale. Se ci dovesse essere un ripensamento, tornare indietro sarà quindi molto facile e non comporterà alcun ulteriore trattamento».

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