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Conoscere il ginseng

È una pianta perenne originaria dei paesi orientali (Cina e Corea); appartiene alla famiglia delle Araliacee ed è piuttosto difficile da coltivare. I suoi principi attivi e terapeutici sono localizzati nella radice, per raccogliere la quale bisogna aspettare che la pianta abbia raggiunto almeno i sei anni di età. La radice del ginseng ha un sapore delicato e leggermente amaro.

Sono i ginsenosidi a conferire al Panax ginseng le sue tipiche proprietà corroboranti e stimolanti; esso ha un’azione tonica sull’organismo, potenziando le prestazioni fisiche e intellettuali a qualsiasi età. Il ginseng si usa in genere sotto forma di decotto.

È indicato in chi pratica sport, in quanto consente un buon adattamento dell’organismo allo sforzo, diminuendo la sensazione di fatica. Rafforza le difese immunitarie e, agendo sulle ghiandole corticosurrenali, può migliorare le prestazioni sessuali

Tuttavia, il »fiore della vita», come è anche chiamato il ginseng, può dare qualche effetto collaterale: irritabilità, insonnia, irrequietezza dovuti a una stimolazione eccessiva del sistema nervoso, soprattutto se usato ad alto dosaggio e per periodi prolungati. Inoltre, in chi soffre di ipertensione il ginseng, con la sua azione stimolante dell’organismo, potrebbe causare un rischioso innalzamento della pressione sanguigna. È poi controindicato in chi assume anticoagulanti, perché l’associazione potrebbe rendere il sangue troppo fluido causando emorragie. 

Infine le donne in gravidanza, che allattano e i bambini dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi rimedio fitoterapico.

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