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Come mantenere l’abbronzatura dopo l’estate

L’abbronzatura costituisce una sorta di difesa della pelle nei confronti dei raggi solari. Quando la pelle viene esposta continuativamente al sole o alla luce delle lampade abbronzanti la melanina, pigmento della pelle, dallo strato basale dell’epidermide risale verso gli strati più superficiali, si ossida e assume un colore più scuro, l’abbronzatura.

L’abbronzatura, se si è stati attenti a evitare le scottature e a idratare la pelle, dura circa un mese dopo il rientro a casa, molto meno se non si è posta la dovuta attenzione: dopo una settimana si inizia a spellarsi e dopo poco ricomparirà il solito pallore.

Il processo di desquamazione non può essere bloccato, ma si può fare in modo di rallentarlo.

L’alimentazione riveste una notevole importanza: per mantenere una idratazione ottimale, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e aumentare il consumo di frutta e verdura giallo-arancione, come albicocche, pesche, meloni, carote che, grazie al loro contenuto di antiossidanti, mantengono più a lungo il colore ambrato. Bene anche il pesce, grazie al suo contenuto in acidi grassi Omega 3.

Meglio evitare, invece, di consumare alcolici che, causando vasodilatazione provocano maggiore evaporazione e perdita di acqua attraverso la pelle, e caffè che aumenta la diuresi e di conseguenza accelera la disidratazione.

Per la pulizia della pelle utilizzare detergenti delicati, meglio se ricchi di oli, e evitare lunghi bagni caldi. Per l’asciugatura preferire asciugamani di cotone o di lino e non sfregare la pelle, bensì tamponare delicatamente.

Applicare quindi una crema nutriente ed emolliente, per mantenere la pelle morbida e idratata.

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