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Interazione tra antibiotici e pillola?

Gli antibiotici, soprattutto quelli ad ampio spettro, potrebbero ridurre l’efficacia della pillola anticoncezionale, mettendo a rischio di gravidanze indesiderate.

Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Evidence Based Medicine e condotto da Robin Ferner della University of Birmingham.

Per la verità il sospetto esiste da molti anni, ma mancava uno studio su larga scala che chiarisse questo dubbio.

Fino a oggi, per le terapie antibiotiche di breve durata, non ci si è mai preoccupati, se invece la cura era più lunga, solitamente il medico consigliava un metodo contraccettivo aggiuntivo.

I ricercatori hanno confrontato la frequenza di gravidanze indesiderate in donne che usavano la pillola anticoncezionale e che avevano assunto degli antibiotici con la frequenza di gravidanze indesiderate tra donne che avevano assunto la pillola associata ad altri farmaci. 

Per farlo hanno analizzato i dati delle Yellow Cards, un sistema di allerta usato dai medici inglesi, dove vengono segnalati sospetti effetti avversi dei farmaci.

Gli esperti hanno analizzato 74.623 cartellini gialli per gli antibiotici e 65.578 per altri tipi di farmaci con questi risultati: sono state segnalate sei gravidanze indesiderate nei cartellini gialli per altri tipi di farmaci (equivalenti a 9 casi su 100.000 soggetti), contro 46 gravidanze indesiderate nei report sugli effetti indesiderati sospetti degli antibiotici (equivalenti a 62 casi su 100.000). 

In conclusione, secondo gli studiosi le donne che usano la pillola e che devono fare una cura di antibiotici dovrebbero adottare ulteriori precauzioni durante la terapia antibiotica, pur tenendo presente che il rischio può variare da donna a donna in base a diversi fattori, tra cui il tipo di pillola e di antibiotici e la risposta personale alla terapia.

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