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Le malattie gengivali: come alleviare il fastidio

Una malattia gengivale consiste in un’infiammazione delle gengive che si manifesta con arrossamento, dolore, gonfiore e sanguinamento.

La causa principale è la placca batterica che si deposita sulla superficie dei denti. Questi batteri devono essere rimossi quotidianamente, mediante l’uso del filo interdentale, dello spazzolino e di un apposito collutorio, altrimenti i batteri infettano sia gengive che denti.

La gengivite causata dalla placca batterica è reversibile, se viene eseguita un’accurata igiene quotidiana, ma se non viene trattata può evolvere in parodontite, una malattia infiammatoria cronica che porta al riassorbimento dell’osso di supporto dei denti.

Lo spazzolino consigliabile è di tipo morbido, per non irritare le gengive già infiammate. Il lavaggio dei denti va effettuato dopo ogni pasto, tre volte al giorno. 

Dopo aver lavato i denti (e solo dopo), utilizzare un collutorio disinfettante e antiplacca.

Eliminare dalla dieta le sostanze piccanti o irritanti, come spezie, cibi croccanti, fritti e cibi grassi, bevande e cibi ricchi di zuccheri.

Ci sono però condizioni in cui non è direttamente la placca a provocare l’infiammazione gengivale. 

Si tratta di alcune malattie autoimmuni, come Lichen planus orale, Pemfigo e Pemfigoide. 

Le lesioni, macchie, desquamazioni e afte, compaiono all’interno delle guance, e possono essere molto dolorose.

Di solito si alternano fasi di peggioramento, gestite con medicinali locali o sistemici, a fasi stabili.

Se ad essere colpite sono le gengive, ciò impedirà le normali operazioni di pulizia, aggravando la situazione.

Il supporto dello specialista Odontoiatra e dell’Igienista dentale è in questi casi di fondamentale importanza.

FonteAnsa
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