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Dolori mestruali: non solo farmaci

Il problema è molto diffuso: la maggior parte delle donne ne soffre, in concomitanza con il ciclo mensile. Si manifesta con spasmi nella parte bassa dell’addome, ma possono essere interessati anche schiena e cosce. 

Ciò è dovuto al fatto che le pareti dell’utero, allo scopo di espellere il contenuto, si contraggono energicamente, comprimendo i vasi sanguigni, causando così un temporaneo arresto dell’apporto di sangue e ossigeno all’utero. In assenza di ossigeno, il tessuto uterino rilascia prostaglandine, sostanze che stimolano maggiormente le contrazioni uterine aumentando il dolore.

Per calmare questo dolore, spesso vengono assunti antinfiammatori, come ibuprofene, naproxene o paracetamolo. In alcuni casi il ginecologo può prescrivere un metodo contraccettivo che assottiglia il tessuto dell'utero e riduce le prostaglandine rilasciate dall'organismo.

Nei casi meno severi, la natura può venire in aiuto con delle erbe che possono essere assunte sotto varie forme.

Una pianta utilizzata contro la dismenorrea (dolori mestruali) è l’Angelica cinese, che calma i crampi uterini e può essere utilizzata sotto forma di capsule di estratto secco.

Una tisana, da assumere per esempio alla sera, a base di Camomilla, Achillea, Melissa e Salvia, può dare sollievo quando le fitte sono particolarmente forti.

La Calendula, in genere come tintura madre o macerato glicerico, ha azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali.

Anche i frutti dell’Agnocasto sono indicati per contrastare la dismenorrea e i sintomi connessi alla fase premestruale. 

Citiamo infine i fiori di Bach, anche se rivolti essenzialmente alla sfera emotiva della persona e non al dolore fisico.

Il Rescue Remedy in crema, infatti, se viene massaggiato sull’addome costituisce un rimedio rilassante e equilibrante, alleviando la tensione e il dolore muscolare.

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