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Adottare un cane al canile: cosa dobbiamo sapere

Salute e animali

Sanihelp.it – Al canile si possono trovare cani di tutte le taglie, età e tipologia.

Bisogna valutare tutti i pro e i contro ma, se la famiglia è tutta d’accordo, si può procedere all’ingresso in casa del nuovo arrivato.

Dobbiamo tenere presente che l’adozione è un vero e proprio impegno, tant’è che, al momento della decisione, viene fatto firmare un modulo nel quale ci si impegna a custodire l’animale con le dovute cure e a non abbandonarlo.

A volte la convivenza si può rivelare non facile, a causa del fatto che, a differenza del cane acquistato in allevamento, che possiede determinate caratteristiche tipiche della razza a cui appartiene, il cagnolino che viene dal canile può avere già qualche anno di vita e faticare ad apprendere le regole e le abitudini della famiglia che lo ospita.

Sarebbe di aiuto apprendere qualcosa circa il passato dell’animale, come per esempio la sua storia clinica e il suo comportamento con le persone e gli altri animali. Bisogna conoscere il più possibile sul futuro membro della famiglia, per non correre il rischio di riportarlo al canile dopo poco tempo.

Una volta che il cane è entrato in casa, ci si può aspettare un atteggiamento diffidente e smarrito, per cui bisogna dargli tempo per ambientarsi.

La ciotola del cibo e quella dell’acqua devono essere solo sue, e bisogna fornirgli uno spazio tutto suo dove dormire.

Se ci sono bambini in casa, bisogna raccomandare loro di lasciarlo tranquillo, soprattutto i primi tempi, per non stressarlo.

Se però la convivenza fatica a decollare nel modo giusto, si può ricorrere a un educatore cinofilo, che potrà aiutare a risolvere i problemi di educazione e di comportamento dell’animale.

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