spot_imgspot_img

E ora… la variante Kraken

Salute

Il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) prevede che la nuova variante Kraken, che prende il nome da un leggendario mostro marino, potrebbe diventare dominante nel giro di uno-due mesi in Europa. 

Nello stesso tempo, tuttavia, rassicura che la gravità dell’infezione non sarà diversa da quella delle varianti Omicron già ampiamente diffuse, in particolare per le persone in buona salute e già vaccinate.

Prudentemente però l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) consiglia l’uso della mascherina, soprattutto negli ambienti chiusi e in caso di assembramento.

Kraken è una variante molto contagiosa e al momento rappresenta l’82% dei casi di Covid negli Stati Uniti.

Ha sicuramente «un vantaggio di crescita», ha detto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnica dell'Oms sul Covid, aggiungendo tuttavia che «nessun dato mostra che sia più nocivo in termini di malattia grave e decessi».

La situazione peggiore rimane quella della Cina, dove i contagiati sono moltissimi, con possibilità di peggiorare ulteriormente a causa del Capodanno lunare che si terrà il 23 gennaio e che porterà milioni di persone a viaggiare per raggiungere le proprie famiglie per le festività.

In Italia, invece, dopo il picco di Natale sembra che i dati siano incoraggianti, con una diminuzione dei casi di contagio e dei decessi, come spiega il bollettino del Ministero della Salute.

Di fronte a tutto questo, l'Oms ripete l'appello a prendere quelle precauzioni che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana e che speravamo però di poter dimenticare: l'uso della mascherine – che «continuano a essere uno strumento chiave contro il Covid» – se si sospetta di essere contagiati e comunque per «chiunque si trovi in uno spazio affollato, chiuso o scarsamente ventilato». 

Le nuove linee guida dell'Oms consigliano però anche che un paziente Covid «possa essere dimesso dall'isolamento in anticipo se risulta negativo a un test antigenico rapido». Senza test invece, per i pazienti con sintomi, bastano 10 giorni di isolamento dalla data della loro insorgenza. Per gli asintomatici, l'Oms suggerisce di dimezzare a 5 giorni l'isolamento in assenza di test.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli