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Quando la casa non è il luogo più sicuro

I bambini che hanno subìto incidenti domestici a causa della lunga permanenza in casa hanno di solito un’età inferiore ai quattro anni.

L’Università di Padova ha condotto un accurato studio sugli accessi al pronto soccorso da parte dei bambini, con esclusione di quelli al di sotto dell’anno di età. 

Il numero degli accessi durante il lockdown appare fortemente aumentato rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tramite il database del pronto soccorso pediatrico si è potuto rilevare che i danni consistono in traumi, avvelenamenti, ustioni e corpi estranei nel tratto gastrointestinale o nelle orecchie, nel naso e nella gola.

I luoghi della casa più insidiosi sono il bagno e la cucina, soprattutto per quanto riguarda le ustioni. 

Si sa che basta perdere di vista un attimo i bambini e subito combinano qualche guaio, per cui è necessario porre molta attenzione che non si avvicinino al forno o al piano di cottura dove c’è una pentola contenente acqua o cibo alla temperatura di ebollizione. 

Stessa accortezza va posta nel riporre attrezzi appuntiti, come coltelli e forbici, o potenzialmente tossici, come detersivi, cosmetici, profumi e saponi in luoghi non accessibili.

Mentre si sta stirando, impedire che il bambino si avvicini al ferro da stiro.

Mai lasciare i bambini soli nella vasca da bagno, avendo comunque l’accortezza di tenere lontani dalla vasca gli elettrodomestici di qualsiasi tipo, soprattutto se sotto carica.

Purtroppo gli incidenti domestici rappresentano, in questo periodo una minaccia maggiore per la salute dei bambini rispetto allo stesso virus.

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