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La scadenza dei farmaci

Un farmaco può essere utilizzato fino alla data di scadenza impressa sulla confezione. In genere sono presenti 2 cifre per indicare il mese e 4 per indicare l’anno mm-aaaa (per esempio 12-2021 per indicare dicembre 2021). A volte viene precisato anche il giorno, se così non fosse significa che il medicinale può essere utilizzato fino alla fine del mese indicato.

Sulla confezione compare sempre la scritta La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Ciò significa che, perché la scadenza sia valida, il farmaco deve essere ben chiusonon manipolato conservato correttamente secondo le istruzioni del produttore, per esempio in frigorifero o a temperatura inferiore a 25°C.

Anche se non viene riportata un’indicazione precisa è necessario osservare alcune regole per evitare alterazioni che possano compromettere l’efficacia del farmaco. 

L’armadietto dei medicinali deve essere tenuto lontano da fonti di calore, come i caloriferi, dalla luce solare diretta e dall’eccessiva umidità.

A volte la data di scadenza varia se la confezione viene aperta, in alcuni casi compare la scritta valido sei mesi (o altro periodo) dopo l’apertura. È quindi consigliabile annotare questa informazione sulla scatola o sul calendario.

In ogni caso, una volta aperta, la scatola va richiusa correttamente. Se inavvertitamente, in un blister di compresse, se ne dovesse aprire una in più, quella che non serve non è utilizzabile e va eliminata.

Per quanto riguarda i colliri, a seconda del principio attivo in essi contenuto, dopo l’apertura il prodotto può essere valido per 15 giorni o un mese, è molto importante segnare la data di termine utilizzo, in quanto se il collirio perde la sua sterilità, essendo destinato a una parte del corpo molto delicata quale è l’occhio, potrebbe essere dannoso invece che inefficace.

Dopo la data di scadenza la quantità di principio attivo potrebbe diminuire, con conseguente perdita dell’efficacia del farmaco. Molto più raramente, le sostanze chimiche contenute nel medicinale potrebbero diventare tossiche per l’organismo.

Oltre a questo, bisogna comunque prestare alle caratteristiche organolettiche del prodotto: qualsiasi cambiamento nell’odore, sapore, consistenza o colore, al di là della scadenza, va sempre segnalato al farmacista.

È sempre meglio, quindi, attenersi alla data di scadenza per l’impiego dei medicinali.

I farmaci scaduti devono essere smaltiti negli appositi contenitori che si trovano in farmacia.

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