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Coronavirus, è pericoloso il vapore delle E-CIG?

Salute

Alcune notizie ultimamente circolate parlano della possibilità di trasmettere il virus attraverso il vapore emesso dalle e-cig, mettendo in allarme gli utilizzatori di questi dispositivi.

Pharmastar ha chiesto spiegazioni al Professor Fabio Beatrice, Direttore del Centro antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Gli studi di cui fino a oggi si ha notizia affermano che il virus si trasmette attraverso le goccioline di saliva, emesse parlando, tossendo o starnutendo, e più raramente attraverso le superfici infette.

Le sigarette elettroniche, di per sé, non presentano rischi di diffondere particelle virali, a meno che non si sia positivi e si tossisca mentre si esala il vapore, che comunque è costituito da glicole propilenico, glicerina e aromatizzanti, e non da saliva.

Considerando inoltre l’obbligo di utilizzo delle mascherine e le norme del divieto di fumo in diversi ambienti, appare veramente poco probabile una siffatta trasmissione.

Anche il particolato atmosferico è stato al centro dell’attenzione per quanto riguarda la trasmissione del virus, ma anche in questo caso appare veramente poco probabile che il virus possa mantenere intatte le sue caratteristiche morfologiche dopo una permanenza più o meno prolungata nell’ambiente, in quanto la temperatura, l’essiccamento e i raggi UV riducono la sua capacità di infettare. È ormai assodato che l’infezione colpisce maggiormente gli anziani, la cui esposizione all’inquinamento nel tempo indebolisce l’apparato respiratorio, mentre il numero ridotto dei casi nella popolazione infantile suggerisce che l’inquinamento, seppure fonte di diverse patologie, non sembra essere correlato con l’infezione da Covid 19. 
 

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