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Truccarsi in quarantena: ma davvero?

Da quando è iniziata la quarantena, mi sono truccata una volta sola. Vorrei dire che l’ho fatto perché credo nel potere terapeutico del make up, o perché ho seguito i consigli dei guru del web, secondo cui il nostro bisogno di normalità va assecondato il più possibile con gesti che ci ricordano la nostra vita di prima.

La verità è che quel giorno avevo in programma alcuni collegamenti via Skype e volevo essere in ordine. Per l’ennesima volta, mi sono truccata per piacere agli altri. Ma con l’ultimo passaggio di mascara, ammetto che la magia è avvenuta. È vero. Mi sono sentita meglio. La make up terapia esiste. Detto questo, mi fanno un po’ sorridere quelle che sprecano chili di fondotinta solo per la web cam. Il trucco casalingo è per definizione un vedo-non-vedo. Funziona se è easy, naturale, appena accennato. Se sa di freschezza e spontaneità.

Come conferma una delle make up artist più attive sui social, Lucrezia Bartilucci. «Su internet ci sono tantissimi tutorial per fare un buon home working make up», racconta. «Io stessa ho condotto diverse dirette su Instagram su questo argomento, tanto che tra poco aprirò la mia prima pagina su YouTube».

I tuoi consigli? « Usa colori vivaci che illuminano il tuo sguardo incorniciandolo con un bel mascara volumizzante. Per la base va benissimo una BB cream luminosa con protezione solare, insieme a un tocco di blush che accarezza le guance ». Problema sopracciglia: i centri estetici sono ancora chiusi. « Camuffa le imperfezioni optando per un effetto wild pettinandole con un pettinino che le modella nella forma che preferisci. Labbra nude definite con una matita di un tono più scuro a cavallo del contorno per creare un ombreggiatura che le dona tridimensionalità ».

Video chiamate o conference call? «Si può usare qualcosa di più. Applica un correttore nella zona del contorno occhi del tono del tuo incarnato o sui toni dell’albicocca che va ad annullare la pigmentazione bluastra, applicato anche sulle eventuali discromie. Bronzer per una pelle baciata dal sole. Per lo sguardo, matita morbida waterproof della colorazione favorita, per definire la rima cigliare intensificandola verso l’esterno, in modo da andarla a sfumare con il polpastrello verso l’interno per creare un ombreggiatura naturale».

Beauty tip. «Se la matita non fosse waterproof e se la si vuole fissare si può applicare: una cipria trasparente, un ombretto dello stesso tono, di qualche tono più chiaro o più scuro in base all’intensità che si vuole dare stendendolo anche leggermente nell’incavo palpebrale, bronzer se la polvere è dermatologicamente e oftalmologicamente testata. Un tocco di mascara sulle ciglia e per concludere un gloss sulle labbra». Et voilà.

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