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Aprile, tempo di allergie

Salute

La mucosa nasale si infiamma a causa di un allergene, cioè una sostanza alla quale si è allergici, come muffe, pollini, polvere o peli di animali.

I sintomi sono gli stessi del comune raffreddore, starnuti, naso chiuso, produzione di muco, prurito al naso.

Se si tratta di un’allergia stagionale, come per esempio ai pollini delle Graminacee, il disturbo dura solo alcuni mesi all’anno, mentre se si è allergici agli acari della polvere bisogna prestare attenzione tutto l‘anno.

La rinite non è in realtà causata dagli acari della polvere, ma da una sostanza chimica presente nei loro escrementi. Questi microscopici insetti sono presenti tutto l'anno, anche se il loro numero tende ad aumentare durante l'inverno.

Nei casi di allergia, il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo nei confronti di una sostanza che riconosce come estranea, l’allergene, e si ha un rilascio di istamina che provoca i noti disturbi.

Il problema ha anche una componente di famigliarità così che, se un genitore ne soffre, il figlio avrà più probabilità di essere allergico.

La cosa che appare più ovvia sarebbe quella di non esporsi all’allergene ma, a parte usare aspirapolveri e materassi anti acaro nel caso di allergia alla polvere, negli altri casi ciò appare decisamente più difficile.

Per ridurre la sintomatologia, si può ricorrere ai lavaggi nasali con soluzione fisiologica, da ripetere anche più volte al giorno per rimuovere le sostanze irritanti. 

Se ciò non bastasse, si rende necessario il ricorso ai farmaci, come gli antistaminici, alcuni dei quali di libera vendita in farmacia, o, nei casi più gravi, il medico può prescrivere dei cortisonici.

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