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La dieta mediterranea, uno stile di vita

Salute

Non fu un italiano a dimostrare in maniera scientifica la validità della dieta mediterranea, fu uno statunitense, il prof. Ancel Benjamin Keys (1904–2004), che evidenziò il ruolo positivo dell’alimentazione e dello stile di vita dei popoli mediterranei sulla salute cardiovascolare, rispetto ad altre tradizioni alimentari. 

Il prof. Keys giunse alla conclusione che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, molti legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne fosse responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale.

Le radici storiche di questa tradizione alimentare sono dovute alla fusione delle culture di due grandi civiltà del passato, gli Etruschi, (in Toscana e in parte del Lazio e dell’Umbria), e i Greci (area geografica dell’Italia meridionale denominata Magna Grecia).

Quando si parla di dieta mediterranea, infatti, non ci si riferisce solo all’Italia, ma anche a Grecia, Spagna e Marocco.

Nel 2010 la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall'UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

Secondo l’UNESCO «la dieta mediterranea comprende una serie di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti la coltivazione, la raccolta, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e soprattutto la condivisione e consumo di cibo».

Diversi studi scientifici hanno dimostrato una possibile associazione tra un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea e una riduzione del rischio di mortalità e di comparsa di malattie cronico-degenerative come, ad esempio, le malattie cardiovascolari.

La dieta mediterranea tradizionale prevede:

·    abbondanza di alimenti di origine vegetale come pane, pasta, riso e altri cereali, preferibilmente integrali, verdure, insalate, legumi, frutta fresca e secca

·    moderato consumo di alimenti di origine animale quali pesce, carne bianca, latticini e uova  

·    moderate quantità di carne rossa e ancora meno salumi

·    uso moderato del sale, cui vanno preferite spezie ed erbe aromatiche

·    olio extra vergine di oliva da consumare a crudo (3-4 cucchiai al giorno), in sostituzione del burro e di altri grassi animali

·    modesto consumo di vino durante i pasti

·    dolci solo occasionalmente

Anche il tipo di cottura riveste la sua importanza, in quanto vanno preferite cotture in tegame, al vapore, in forno.

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