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Covid 19: a casa la terapia dei primi sintomi

Salute

Intervenire in modo tempestivo e mirato sui primi sintomi dell’infezione da Covid 19 permette di tenere sotto controllo la malattia e di indirizzare all’ospedale solo in caso di aggravamento.

«Rispetto all’inizio della pandemia, adesso abbiamo chiaro come affrontare la patologia del Covid a casa: oggi la terapia è diventata più tempestiva, una volta avuto l’esito del tampone» spiega il dottor Pier Luigi Bartoletti, Medico di Medicina Generale e vicesegretario, vicario nazionale FIMMG Bartoletti «Distinguiamo tra terapie specifiche e terapie non specifiche. Le cure specifiche sono le terapie antivirali e gli anticorpi monoclonali, questi ultimi somministrabili solo in ospedale o a domicilio con personale specializzato. Escludendo malati cronici, pazienti obesi o sovrappeso, l’indicazione è che sopra i 65 anni si dovrebbe fare una terapia specifica con antivirali orali o con i monoclonali. Chi non è in condizioni di rischio, cioè persone in buona salute e i giovani, valutando sempre caso per caso, può fare una terapia non specifica, ovvero con medicinali antinfiammatori. Si è visto infatti che questo riduce molto le ospedalizzazioni».

Gli antinfiammatori rivestono un ruolo molto importante, sin dalle prime fasi dell’infezione, in quanto non si limitano a combattere i sintomi, come mal di testa, febbre, dolori muscolari, ma hanno anche un ruolo importante nell’evoluzione dell’infezione virale, riducendo la possibilità di avere complicazioni.

«Tra le molte molecole utilizzate quella che ha una specifica indicazione AIFA nel foglietto illustrativo per le alte vie respiratorie è il ketoprofene sale di lisina, oltre all'aspirina» aggiunge il dottor Bartoletti «Le altre molecole non hanno come indicazione tale utilizzo. In ogni caso vista la potenza e l'efficacia di queste molecole, oltre a possibili interazioni con altre terapie in atto, è consigliabile chiedere sempre prima al medico curante, oltre ad avere l'accortezza di assumerle a stomaco pieno per diminuirne l'impatto sullo stomaco».

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