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Acufeni, ronzii nelle orecchie o nella testa

È un problema piuttosto diffuso, in Italia circa il 15% della popolazione riferisce di averne sofferto almeno una volta. Non si tratta di una vera e propria patologia, ma di un disturbo più o meno fastidioso che in certi casi può essere il segnale di un’altra malattia.

Il tipo di rumore e l’intensità cambiano da paziente a paziente. Alcuni avvertono fischi, ronzii, soffi, fruscii, sibili, pulsazioni che ricordano il battito del cuore. Il rumore può essere sentito in una o entrambe le orecchie, oppure all’interno della testa. 

L’intensità è variabile, ma in alcuni casi si manifesta in modo talmente fastidioso da ripercuotersi negativamente anche sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali. A lungo andare, inoltre, si può andare incontro a depressione, ansia e disturbi del sonno.

I disturbi possono comparire una volta sola, più volte ad intervalli di tempo di durata variabile o, raramente, durare per tutta la vita.

Gli acufeni possono colpire persone di qualsiasi età, anche se nei bambini sono più rari, mentre sono più comuni nelle persone anziane. I bambini potrebbero essere a rischio acufeni se esposti a rumori molto forti in grado di danneggiare l'udito.

Non è chiaro quali siano le cause, spesso sono associati a danni dell'orecchio interno, ma possono essere collegati ad altre malattie come, per esempio, quelle dell'apparato circolatorio. In quest’ultimo caso è necessario curare la malattia per risolvere il problema.

Non esiste una terapia specifica e definitiva per gli acufeni, dipende soprattutto dalla causa.

Se, ad esempio, gli acufeni sono causati da un accumulo di cerume, delle gocce o una irrigazione dell'orecchio possono essere utilizzati per rimuoverlo.

Se, invece, sono provocati dalla reazione a un farmaco, il medico curante potrà sostituire la terapia o interrompere la cura.

Nel caso di acufeni determinati da una perdita dell'udito, potrebbe essere utile utilizzare un apparecchio acustico o, in alcuni casi, sottoporsi a un intervento chirurgico.

L’otorinolaringoiatra potrà consigliare la cura più adatta.

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