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Il ruolo dello sport nella prevenzione non è in discussione, ma non è sufficiente per avere un sistema immunitario efficiente. Se ne è parlato durante il live talk Sport&Prevenzione: il ruolo della vaccinazione per un sistema immunitario allenato e sempre in forma, che si è tenuto a Roma il 16 dicembre presso il Palazzo dell’Informazione, sede di Adnkronos.
Scopo del live talk è quello di far riflettere anche chi pratica attività sportiva sull’importanza delle vaccinazioni.
Sono intervenuti Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (Fmsi) e della Federazione Europea dei Medici Sportivi (Efsma), Sergio Pecorelli, rettore emerito dell’Università di Brescia e presidente del Comitato Scientifico FMSI, Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene e sanità pubblica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e Rino Agostiniani, della Società Italiana Pediatria, moderati dal vicedirettore Adnkronos Fabio Insenga.
In Italia il 36% della popolazione pratica attività sportiva, di cui il 27% in modo continuativo e il 9% in modo saltuario.
Se prendiamo in considerazione l’età dei praticanti, molti sono bambini e adolescenti, tuttavia, tra gli adulti ci sono anche persone di età compresa tra i 65 e i 74 anni.
Tutte categorie di persone che necessitano di una copertura vaccinale mirata per la tutela della loro salute.
I dati del Ministero della Salute riportano una generale diminuzione delle vaccinazioni entro gli 8 anni di età per quanto riguarda il morbillo e la polio, mentre negli adolescenti la vaccinazione contro la meningite vede in testa i sedicenni. Altre vaccinazioni da prendere in considerazione sono quella contro il meningococco B e quella contro il papillomavirus, con dati che potrebbero decisamente migliorare.
Il live talk, realizzato con il supporto non condizionante di GlaxoSmithKline e Sanofi, ha quindi messo in evidenza quanto sia importante la vaccinazione per chi pratica uno sport, anche a livello non agonistico e per ogni età.



